'Quando sulla tela metto un verde, non è detto che sia erba;
quando metto un blù, non è detto che sia cielo'.
H. Matisse
"Una sintesi cromatica nuova ed accattivante.
Figure di donna definite con tratti netti e veloci pennellate.
Nei quadri di Alessandro Passerini vi è più del semplice colore. Dentro alle varie tonalità cromatiche c'è una profonda conoscenza delle persone ritratte che si riversa sulla tela con un'immediatezza e una delicatezza puramente romantica. Sono un dono che egli regala a queste sue Muse.
Si è attratti dalle sue opere in modo inconscio. Ci chiediamo il perché. Per avere la risposta basta chiedere all'autore di raccontarci la storia dietro ai suoi dipinti, e vi racconterà chi è la persona ritratta e perché appare così intensa sulla tela. Con fare da cantastorie ci si immerge nelle passioni che hanno dato vita ai suoi quadri e comprendiamo il perché quell'immagine ci ha così attratti. Storie di notti rubate, danze nel Regno dei Sogni e serenate ad un Piccolo Fiore.
Certe passioni, forti, intense, frenetiche, non le si possono tenere bloccate dentro. Passerini le tramuta in colore. Mentre dipinge si lascia pervadere da chi ha ispirato l'immagine che gli si è fissata con forza nella mente, e lascia che il resto vada da sé. Stupisce quando afferma che al di la della composizione che c'è alla base dei sui dipinti spesso non si rende conto di quel che sta creando fin quando non ha dato l'ultima pennellata e non ha lasciato passare qualche giorno. Solo allora riesce a vedere il suo lavoro.
Paradossalmente i suoi quadri nascono dall'istinto, quindi, ma non si tramutano in composizioni astratte o materiche, bensì in un accostamento di colori che negli sfondi ricorda la scuola futurista e cubista, mentre nei ritratti ritroviamo reminiscenze del più tipico figurativo italiano, con una strizzata d'occhio ai maestri contemporanei americani. La sua è una tecnica personale assimilata negli anni trascorsi in giro per l'Italia sperimentando e approfondendo diverse realtà artistico/esecutive del territorio.
Il risultato è una pittura nuova, non ancora vista o sperimentata, e proprio per questo di difficile classificazione.
La strada da percorrere è ancora lunga, e Passerini l'ha appena imboccata, ma già se ne intuiscono le innate potenzialità .
C'è da star certi che non mancherà di stupirci."
Elena Nacci Barbieri
-----------------------------------------------------
"Più che di pittura i lavori di Alessandro Passerini sembrano rimandare alle opere grafiche della migliore tradizione futurista dei nostrani Fortunato Depero, Giacomo Balla e Enrico Prampolini.
Le architetture di colori primari e complementari arricchiscono e riempiono le sue opere con un esplosione di luce e sensazioni. Ma nei suoi ritratti è presente anche l'elemento figurativo, che nulla ha a che vedere con le stilizzazioni e i cinetismi futuristi, e che anzi, pur se interpretati, derivano da una tradizione italiana ben più antica dei grandi maestri, e in parte dai maestri statunitensi.
Anche le sue donne si rivelano intense e luminose; anch'esse vestite di colori primari e complementari, spesso accostati in opposti cromatici, rendono queste figure femminili ancor più reali: le si può percepire al di là del semplice gesto pittorico.
Geometrico e figurativo, per nulla in contrasto fra loro, si fondono insieme in un nuovo modo di dipingere e creare opere grafiche.
L'utilizzo originale dei colori lo potrebbe incasellare in una 'New Pop Art', in un contesto artistico in cui nuove correnti e nuovi concetti nascono e muoiono in pochi secondi, ma per alcuni artisti, Alessandro Passerini compreso, si dovrebbe mantenere il concetto di non classificabile, per non sporcarne la brillantezza delle sensazioni."
Marilena Parissi
-----------------------------------------------------
"Dove porta l'amore?
…e il mistero della vita vorticosamente ricomincia.
Il senso dell'abbandono dolce e appassionato, delicato e malinconico, è poi presente nell'opera di Alessandro Passerini. Un bimbo poggia dolcemente la testa sulle ginocchia della propria madre, che lo guarda con amore infinito. I colori, forti e pieni, luminosi e quasi puri, vogliono qui sottolineare la pura vitalità di sentimenti ed emozioni che vanno al di là del tempo e dello spazio e appartengono di diritto a tutti gli esseri umani."
Gerardo Pecci
Critica all'opera 'FedeMaterna'
-----------------------------------------------------
La fantasia unita ad un equilibrio nello stendere i colori rimanda all'unione del figurativo e del metafisico.
Giuria del Premio Mecenate
Critica all'opera 'AlìCiccirinella'
-----------------------------------------------------
"Running to Stand Still";
opera costruita in maniera armoniosa e pregnante, ricca di segni e simboli quasi tesi a svelare i misteri del tempo e quelli della nostra esistenza.
Giulio Buonanno (Esperto d'arte)
Critica all'opera 'Running to Stand Still'